Il progetto
La pace, prima di essere un tema dei vertici internazionali, è una pratica quotidiana di vicinato: incontrarsi, ascoltarsi, fare festa insieme negli spazi del proprio quartiere.
È da questa convinzione che nasce Pace e Musica alle Torri, il progetto con cui UPEACE Italia ETS — affiliazione italiana della University for Peace, l'università per la pace istituita dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite con la Risoluzione 35/55 del 5 dicembre 1980 — ha portato nell'estate 2026 due serate gratuite e aperte a tutte e tutti nei quartieri di Carcaricola e Fosso San Giuliano, nel cuore del Municipio VI delle Torri.
L'idea è semplice e, insieme, ambiziosa: prendere i valori che UPEACE promuove da oltre quarant'anni nelle aule universitarie e nelle sedi internazionali — il dialogo, i diritti umani, la coesione tra le persone — e tradurli nel linguaggio più universale che esista: una serata d'estate in piazza, con la musica dal vivo, i tavoli apparecchiati, i vicini di casa che si ritrovano e si conoscono.
Ogni serata ha intrecciato tre ingredienti: lo spettacolo dal vivo, con band che hanno attraversato il grande repertorio italiano e internazionale; la convivialità, con punti di ristoro e momenti di festa curati dalle realtà del territorio; e la comunità, con gli spazi di incontro delle associazioni e dei comitati di quartiere, i giochi per i più piccoli, le famiglie arrivate al tramonto e rimaste fino a notte.
Perché alle Torri
Il Municipio VI delle Torri è una delle aree più giovani, popolose e plurali di Roma: quasi una città nella città, con circa 270.000 abitanti, un tessuto associativo vivace e una domanda crescente di occasioni di socialità diffusa, accessibile, vicina a casa.
Carcaricola e Fosso San Giuliano raccontano bene questa Roma che cresce lontano dal centro: quartieri nati negli ultimi decenni, dove il senso di comunità si costruisce sera dopo sera, attorno alle scuole, alle parrocchie, ai comitati, ai campetti. Portare qui — e non nei luoghi già illuminati dai riflettori — un progetto che parla di pace come pratica quotidiana è stata una scelta precisa: la coesione sociale si coltiva nei territori, insieme a chi li abita.
Serata 1 — Carcaricola
sabato 13 giugno 2026, dalle ore 21:00
La prima serata ha acceso il quartiere di Carcaricola in una lunga sera d'inizio estate. Sotto i pini, tra le bandierine colorate e le luci del palco, la band di Fabrizio Antonelli ha attraversato dal vivo il repertorio della grande musica italiana e internazionale, davanti a un pubblico di famiglie, giovani e residenti arrivati al tramonto e rimasti fino all'ultimo bis.
Attorno al palco, la festa: i tavoli della convivialità apparecchiati sul prato, i punti di ristoro animati dai volontari del quartiere, i giochi per i più piccoli, le chiacchiere tra vicini che non si incontravano da tempo. Una serata semplice e piena, in cui il quartiere si è ripreso il suo spazio più bello — quello dello stare insieme.
Carcaricola, 13 giugno 2026 — foto UPEACE Italia ETS
Serata 2 — Fosso San Giuliano
sabato 4 luglio 2026, dalle ore 21:00
Il 4 luglio la festa si è spostata a Fosso San Giuliano, e il quartiere ha risposto con la stessa energia. Sul palco, la musica dal vivo della band di Fabrizio Antonelli; intorno, il quartiere riunito sotto i pini: i tavoli pieni, le luci tra gli alberi, gli stand delle realtà locali, il viavai dei bambini tra i giochi e le attrazioni pensate per loro.
Il comitato di quartiere ha curato l'accoglienza e i momenti conviviali, trasformando lo spazio in un piccolo villaggio di una sera: chi arrivava per la musica si fermava per la compagnia, e viceversa. Alla chiusura, i ringraziamenti e le foto di gruppo hanno raccontato meglio di ogni parola il senso del progetto: una comunità che, dato un luogo e un'occasione, sa fare il resto da sola.
Fosso San Giuliano, 4 luglio 2026 — foto UPEACE Italia ETS
Le realtà del territorio
Un progetto di prossimità vive delle mani di chi lo abita. Le serate di Pace e Musica alle Torri sono state possibili grazie alla collaborazione delle realtà sociali del Municipio VI — comitati di quartiere, volontarie e volontari — che hanno curato l'accoglienza, animato i punti di ristoro e i momenti di convivialità e presentato ai cittadini le proprie attività, dimostrando ancora una volta quanto sia ricco e generoso il tessuto associativo di questi quartieri.
Accanto a loro, i professionisti che hanno reso possibili le serate: gli artisti sul palco, i tecnici del suono e delle luci, il personale di accoglienza e assistenza che ha vegliato con discrezione sul sereno svolgimento di ogni momento.
A tutte e tutti — realtà del territorio, artisti, operatori e soprattutto le cittadine e i cittadini che hanno riempito le due serate — va il ringraziamento più sincero di UPEACE Italia ETS.
Una festa che guarda avanti
Per UPEACE Italia ETS queste due serate non sono un punto di arrivo ma un inizio: la conferma che i linguaggi della pace — la musica, la convivialità, l'incontro — sanno parlare a tutti, e che i quartieri di Roma hanno voglia di occasioni per ritrovarsi. L'associazione continuerà a lavorare, insieme alle istituzioni e alle realtà del territorio, perché esperienze come questa possano ripetersi e crescere.















